Articolo scritto dal Dr. Dauro Reale in data 05/05/2020

Rinoplastica

Introduzione alla chirurgia addome

Le modalità attraverso le quali il chirurgo plastico può intervenire per migliorare l’estetica della parete addominale, sono essenzialmente tre. Ci riferiamo all’intervento chirurgico di addominoplastica completa, all’intervento di miniaddominoplastica e alla lipoaspirazione della regione addominale e dei fianchi. Ognuno di questi interventi ha una precisa indicazione e quindi risponde a precise esigenze estetico/funzionali, peculiari per ogni paziente.

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Addominoplastica - Introduzione

Parlando di chirurgia estetica della parete addominale, si fa comunemente riferimento all’intervento di addominoplastica completa con trasposizione ombelicale. L’indicazione a questa procedura si pone in presenza di un grembiule cutaneo ridondante oppure di una lassità marcata della parete, con aspetto flaccido della parete addominale. Tale inestetismo è in parte ovvia conseguenza del trascorrere del tempo, con il venire meno della compattezza e elasticità del tessuto connettivo, in parte può essere frutto di situazioni che potremmo definire “stressanti” per i tessuti stessi, quali un cospicuo aumento ponderale, seguito da un altrettanto importante calo, la gravidanza, con il suo evidente effetto di “spinta” sulla muscolatura retta addominale la cui integrità può risultare forzata, con possibili conseguenze non solo sul piano estetico, ma anche funzionale.

Liposuzione addominale - Introduzione

La liposuzione è una metodica chirurgica estremamente versatile, applicabile ad una varietà di situazioni e distretti corporei, sia come procedura isolata, sia in sinergia con altri interventi chirurgici, fatta salva la specifica indicazione. Nulla di strano quindi che la lipoaspirazione faccia parte delle armi a disposizione del chirurgo per trattare gli inestetismi della parete addominale. Naturalmente le indicazioni alla liposuzione addominale e dei fianchi sono specifiche e solo in parte complementari a quelle dell’addominoplastica completa e della miniaddominoplastica. L’indicazione è quella del trattamento delle adiposità localizzate dell’addome e dei fianchi, in presenza di un trofismo, dell’integrità e della elasticità cutanee sostanzialmente mantenute. Una condizione diametralmente opposta a quella delle altre due procedure che abbiamo menzionato.

Plastica della parete addominale e liposuzione

L’intervento chirurgico di addominoplastica completa con trasposizione dell’ombelico, rappresenta la procedura di maggiore impatto nell’ambito della chirurgia estetica addominale, quella foriera dei maggiori risultati nel tempo, anche sotto il profilo della “tenuta funzionale” e non soltanto dell’estetica della parete addominale. L’intervento ha inizio con una incisione curvilinea che dalla zona sovrapubica si estende lateralmente fino alle spine iliache anterosuperiori (le due salienze ossee della porzione anteriore e superiore delle anche). Il lembo cutaneo viene liberato fino alle arcate costali lateralmente e fino al limite inferiore dello sterno superiormente. L’ombelico, una struttura fissa, viene isolata con conservazione e massimo rispetto del suo peduncolo vascolare, in vista del suo riposizionamento della conservazione della sua integrità. In questa fase è possibile valutare il grado di “tenuta” dei muscoli retti addominali, provvedendo nel caso a rinforzarla riavvicinandone i margini sulla linea mediana, in modo da ricostruire la perduta continuità di tono e resistenza. La porzione del lembo di cute che risulti a questo punto eccedente, viene escissa. L’ombelico trasposto nella sua corretta posizione e i margini della breccia chirurgica avvicinati con sutura diretta. Emostasi accurata, posizionamento di drenaggi in aspirazione, medicazione stabilizzante e modicamente compressiva completano la procedura.

In questi casi la liposuzione, limitata alla sola regione dei fianchi, si pone come elemento complementare, di “rifinitura” dell’estetica della parete addominale, consentendo di scolpire e definire esteticamente in maniera significativa la regione trattata E’ imperativo che la liposuzione si limiti a queste zone, evitando di aggredire ulteriormente e rendere più precaria la vascolarizzazione di un distretto già sufficientemente “aggredito”

Diverso è quando la lassità e la perdita di tono della cute addominale sono concentrati nella sua porzione inferiore, sottombelicale. In questi casi è possibile valuta l’indicazione alla addominoplastica sottombelicale o miniaddominoplastica. In questi casi lo scollamento dei tessuti è limitato alla sola porzione inferiore, sottombelicale. Non viene praticata la trasposizione dell’ombelico, il cui peduncolo al massimo viene trazionato in minima parte verso il basso, senza lesione della sua integrità. Anche la sintesi della muscolatura retta addominale viene, sempreché sia necessario, limitata alla sua porzione inferiore. L’intervento ha indicazioni più limitate, ma risulta certamente di minore impatto rispetto all’addominoplastica completa. Proprio per questo risulta possibile procedere contestualmente alla liposuzione dell’addome superiore oltreché dei fianchi, risultando l’aggressività chirurgica nettamente inferiore e non pregiudicando quindi la vitalità di tutto l’insieme.

Chirurgia Estetica Addome

Addominoplastica - APPROFONDIMENTI
Liposuzione Addominale - APPROFONDIMENTI

Ringiovanimento della parete addominale. Liposuzione e addominoplastica: differenze.

L’indicazione principe alla lipoaspirazione è quella del modellamento della parete addominale attraverso la rimozione definitiva delle adiposità localizzate in questo distretto, in presenza di un trofismo cutaneo e di un elasticità tessutale sostanzialmente mantenute. Il risultato è duraturo e di grande impatto. Si parla, non a caso, di ridefinizione dei volumi e del profilo corporeo. La lipoaspirazione è una metodica efficace, di impatto nettamente inferiore a quella di una addominoplastica, con tempi di recupero inferiori, rischi e complicazioni differenti e, in ultimo, costi più contenuti. Va sempre affrontata per quello che è: un intervento chirurgico a tutti gli effetti, pur con un differente impatto rispetto ad altri. Le procedure, se così possiamo dire, di “avvicinamento” ad essa sono le stesse che per qualsiasi altra procedura. Visita specialistica preoperatoria e verifica della reale indicazione. Prescrizione degli esami di routine per un intervento di questo tipo, completa illustrazione al paziente delle reali possibilità di risultato finale e verifica che esse coincidano con le legittime aspettative che il paziente in essa ripone. In poche parole, un reale consenso informato.

L’indicazione differenziale all’addominoplastica rispetto alla liposuzione addominale

Come abbiamo ampiamente riferito in precedenza, le indicazioni all’addominoplastica sono radicalmente differenti rispetto a quelle della liposuzione addominale. In verità non possiamo parlare di procedure alternative. Le indicazioni all’una o all’altra sono completamente differenti; possiamo quindi parlare a pieno titolo di indicazioni diverse, percorsi differenti, vantaggi e limiti completamente diversi. Lo ripeteremo fino alla noia: l’indicazione all’addominoplastica, completa o parziale che sia, è costituita dalla presenza di un grembiule cutaneo più o meno esteso, sinonimo di un tessuto che per una serie di motivi ha perduto del tutto la sua elasticità ed il suo tono. Di conseguenza, l’unica soluzione concreta alla correzione di questo inestetismo è la sua escissione completa. I pazienti lamentano di frequente la concomitante presenza di smagliature nel contesto della parete addominale, chiedendone l’eliminazione. Questo è naturalmente possibile nel caso in cui le smagliature siano posizionate nel contesto della porzione di cute che è possibile rimuovere. Non ci sono procedure alternative. La porzione di tessuto destinata a essere conservata manterrà le sue caratteristiche, a parte tono e tensione decisamente migliorati! Chiaramente l’estensione delle cicatrici, a fronte di un accesso chirurgico differente, saranno molto più impattanti nel caso dell’addominoplastica. Una lunga cicatrice curvilinea estesa per la porzione anteriore dell’addome, contro piccole cicatrici di alcuni millimetri posizionate in punti strategici e facilmente occultabili. Una comparazione di questo tipo non ha nemmeno logica, a parte il fatto che si ragiona di come migliorare l’estetica del medesimo distretto corporeo. Ricordiamo però che un intervento di maggiore impatto, quale è l’addomioplastica completa, non costituisce una seconda scelta; anzi spesso è a gioco lungo quella migliore possibile. I risultati sono eclatanti e duraturi nel tempo, così come il grado di soddisfazione dei pazienti è elevato.

Ringiovanimento della parete addominale: addominoplastica e liposuzione

Da tutto quanto abbiamo detto, potrebbe emergere l’errato convincimento che la liposuzione addominale costituisca unascelta di minima se non, addirittura, una seconda scelta frutto li limitazioni di carattere generale che vanno dallo stato di salute del paziente, valutazione sempre e comunque prioritaria, fino a elementi di ordine meramente economico. La liposuzione non è questo. E’ la scelta vincente, l’unica praticabile, ove ne si ravvisi l’indicazione. Anche in questi casi il grado di soddisfazione dei pazienti risulta elevato.

Addominoplastica e liposuzione addominale: costi

Si tratta di due procedure chirurgiche nettamente differenti e per nessuna ragione sovrapponibili. L’impegno dell’equipe operatoria, i tempi dell’intervento, le modalità di gestione del postoperatorio, non sono minimamente paragonabili. Tutto questo ha un impatto decisamente importante nella definizione dei costi di questi due interventi. Dobbiamo ipotizzare per l’addominoplastica completa costi almeno doppi rispetto a quelli della liposuzione di addome e fianchi. Lo ripetiamo però fino alla noia: si tratta di percorsi in tutto e per tutto differenti. Solo la regione di intervento risulta essere comune.


Orientarsi verso la liposuzione addominale o scegliere l’addominoplastica?

Il trattamento chirurgico della parete addominale attraverso la liposuzione, risulta procedura certamente meno invasiva. E’ in grado di fornire risultati estetici altrettanto validi (a patto che venga eseguita sul candidato ideale) e un aspetto più naturale, senza il peso di ampie cicatrici chirurgiche. Quindi la liposuzione è oggi la tecnica preferita per migliorare la silhouette del ventre. Il caso clinico fa la differenza. Le condizioni generali del paziente possono porre limiti assoluti nei riguardi di interventi chirurgici di maggiore impatto. Convincimenti personali, considerazioni di odine economico completano il quadro. L’importante è che la scelta non sia di minima, cioè non al risparmio. Come già detto, queste due procedure intercettano problematiche e inestetismi differenti e non sono l’una sostituibile all’altra.
Se per mille ragioni non si è pienamente convinti del percorso suggerito, la scelta corretta non è quella di ripiegare su un percorso considerato più abbordabile.
E quella di non procedere, rimandando riflessioni e valutazioni nel merito a tempi più idonei.

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Autore articolo: Dr. Dauro Reale

Autore

Articolo scritto dal Dr. Dauro Reale medico chirurgo laureato all'Università degli Studi di Milano e specializzato in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l'Università degli Studi di Milano, seconda specializzazione in Otorinolaringoiatria presso la stessa Università. Svolge la libera professione nel campo della Chirurgia Estetica e Plastica da oltre 30 anni.

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